SABBIA VS FANGO, SEMPRE CON VELOCITA’ E GLORIA.

Velocità fango e gloria”. Se non fossero coperte dalla tuta da gara, le tre parole tatuate sulla schiena, sarebbero l’incubo dei suoi avversari, da un decennio, alle spalle di Tony Cairoli.

Velocità, mai parola è stata più adatta a Tony Cairoli come questa. E’ sempre voluto essere e sempre è stato il più veloce di tutti.  

Gloria, perché è quella che cercano un po’ tutti, la vittoria e lui l’ha trovata negli anni, tanto da diventare nove volte campione mondiale di motocross.

Fango, perché il motocross è sport di terra, di fango di tutti i tipi, canali di fango, pozze di fango che ti risucchiano, fango appiccicoso come colla. (Tratto dal libro Velocità Fango e Gloria di Tony Cairoli).

Fango si, ma anche e soprattutto sabbia, sassi, terra, sabbia che si infilava ovunque, tra i denti, gare insidiose e punti vinti, mangiando pane e sabbia.

Chi vive di motocross e di Tony Cairoli, ricorderà bene la mancata vittoria durante una delle gare che precedevano l’inizio del mondiale, ad oggi definite “internazionali d’Italia”, in cui un terreno fangoso dovuto alle precipitazioni della notte precedente, per un errore il campione TC222 si qualificò solo quarto, un errore che Claudio De Carli definì come “ paura di vincere”.

Ma negli anni con tanti sacrifici e tanti allenamenti, tante altre gare hanno permesso a Tony Cairoli di essere definito il re del fango. Come nelle piste di Uddevalla in Svezia, in cui ha vinto ben sei volte, da vero Campione.

Campione nei circuiti di fango e soprattutto nei circuiti sabbiosi, più volte dichiarati “i preferiti” dal nove volte campione di motocross TC222.

Alle spalle delle tante vittorie nei circuiti di sabbia, c’è una grande preparazione, dovuta agli insegnamenti e agli allenamenti obbligatori richiesti dal suo maestro Claudio De Carli, in Belgio nelle piste sabbiose per eccellenza, ” l’Educazione Belga” così definita da Tony nel suo libro autobiografico “Velocità fango e gloria”. Piste costituite da valanghe di sabbia che si infilava ovunque e che durante i giri gli avversari rischiavano di sotterrarti sotto.

Dagli insegnamenti tratti dalle sconfitte, dagli infortuni, dai tanti allenamenti fatti sui questi due circuiti fatti di fango e anche di sabbia, Tony ha trovato la vittoria, si è rialzato, e fango dopo fango, sabbi dopo sabbia, ma con velocità e gloria, è diventato nove volte campione mondiale di motocross.

La collana di Tony Cairoli

Per te, quale è stata la vittoria più importante di Tony tra fango e sabbia?

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