Dopo il terremoto, il settore del fitness deve fare quadrato (2. parte)

 

I nostri colleghi hanno bisogno di aiuto!

Gli operatori del nostro settore, i nostri colleghi colpiti dal terremoto hanno un’estrema necessità di aiuto da parti di tutti, ma come sempre il fitness non è un settore primario e quindi è “normale” che faccia da sé.
Tocca a noi cercare di fare qualcosa che sia funzionale al settore, che finalmente dimostri che i titolari di club e le aziende che li forniscono non sono dei semplici “bottegai” attenti solo al proprio orticello, ma sono Categoria. Essere Categoria vuol dire essere parte del sistema, essere garanti e al contempo partecipi al suo sviluppo. A quanti corsi motivazionali ho partecipato, quante tavole rotonde ho seguito in cui ci si raccontava di valorizzava il gruppo e il settore. Ecco, è arrivato il momento di tirare fuori ciò che c’è di buono per dimostrare di non essere “solo chiacchiere e distintivo” (Associazioni comprese).

Tre palestre della zona hanno costituito un comitato e lo hanno denominato “Emilia per il fitness”. Sono solo tre, ma solo una delle tre potrà ripartire negli stessi locali in cui aveva sede prima del sisma. Si sono date delle regole (potete farvi inviare il documento che definisce l’obiettivo del comitato). Non è detto che altri non abbiano costituito altri comitati o che abbiano bisogno di contributi di vario genere, non solo in denaro. 
Anch’io, ovviamente, mi sono chiesto da cosa potessi incominciare. Ho ritenuto che la cosa più giusta che avrei potuto fare sarebbe stata incontrare i due titolari (facenti parte del comitato) e parlare con loro per poter capire quali strade si possono imboccare.

Non giriamoci dall’altra parte!

Come esseri umani, per “proteggerci” pensiamo che ciò che accade agli altri non possa accadere a noi. Abbiamo poi la brutta abitudine di girare la testa dall’altra parte per non sentirci coinvolti direttamente. Noi non facciamolo! Sentitevi con i vostri colleghi, coinvolgeteli in un gruppo che possa essere propositivo e che possa, perché no, aderire al comitato al quale ho accennato poc’anzi o comunque mettersi in viaggio (nonché in moto) visitando e parlando con i titolari dei club colpiti. La crisi è profonda e spesso ci fa dimenticare che qualcuno sta peggio di noi, ma potrebbe essere anche un modo per rendersi conto che a tutto si può porre rimedio. Perché non fare delle sessioni di team building con il proprio personale nei luoghi del terremoto aiutando un collega? Possono essere innumerevoli le forme di sostegno e dipendono esclusivamente dalla disponibilità e dalla voglia di pensare alle tante possibilità.

Il comitato Emilia per il fitness

Il Comitato Emilia per il fitness è stato costituito a Mirandola e ha come suo rappresentante il titolare del Club Spazio Fitness Giorgio Bellodi (nella foto, con la t-shirt verde, insieme a Fabio Barbi, direttore del club Splenio Forma, anch’esso di Mirandola). Chi volesse entrare in contatto con lui potrà farlo al numero 339.3320461 oppure via e-mail all’indirizzo giorgiobellodi@spaziofitnesspalestra.it

Una canzone per restare in piedi

Concludo invitandovi ad ascoltare “Ancora in piedi”, il brano del progetto I.P.E.R. (Indipendenti Per Emilia Romagna e Lombardia) nato dall’idea di Tommaso “Piotta” Zanello alla quale hanno aderito hanno aderito più di 20 importanti artisti. Potete condividerlo – il testo è davvero bello – e sostenerne l’acquisto su tutti i digital store in quanto i proventi saranno destinati al c/c di Banca Etica – Emergenza terremoto in Nord Italia.

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