L’E-mail marketing: conosciamolo meglio

L’email gode di ottima salute. È un mezzo di comunicazione giunto a piena maturazione ma che si pone ancora tra i canali con maggior ritorno di investimenti. Grazie anche a tecniche sempre più avanzate.
Business tablet with email marketing. Vector online advertising Basti considerare la crescita costante dei tassi di email recapitate: dall’88% del 2011 al 96% di quest’anno. Rispetto al 2012 cresce anche la percentuale delle aperture: da 27% a 30%.
Le principali cause di mancato recapito sono in ordine decrescente:
Blocchi e blacklist, Problemi di reputazione, Diffide Privacy, Email errate, Spam trap e Indirizzi imprecisi.
errori email

Fra i diversi strumenti di e-mail marketing, la newsletter gode di ottime percentuali di OR (open rate) e CTR (Click-Through Rate) più alte: una tendenza probabilmente dovuta alla preferenza degli utenti accordata alla possibilità di ricevere contenuti informativi rispetto a promozioni pubblicitarie.
Alcuni accorgimenti doverosi per avere maggiore riscontro sono:
– Inserire un link nel messaggio per incrementare il potenziale virale.
– Ottimizzarsi sugli strumenti, poiché l’email oggi viaggia sempre più su mobile; è quindi fondamentale creare email responsive, ottimizzate per smartphone e tablet.
inserire nelle mail
Ma veniamo alle % di apertura del nostro settore merceologico:
In ambito Salute/ Fitness/ Sport l’email marketing svolto mediante l’invio di Newsletter si caratterizza nel B2B, rivolto quindi alle aziende, con valori in termini di apertura (OR) del 31% (media Totale 30%), di CTR del 3% (4%) e in termini di reazioni generate (CTOR) del 11%, perfettamente in media.
Se prendiamo in considerazione il B2B+B2C le percentuali sono di OR del 27% (media Totale 14%), di CTR del 4% (2%) e in termini di CTOR del 15%, perfettamente in media.
Se osserviamo il B2C le percentuali sono di OR del 10% (media Totale 10%), di CTR del 1% (2%) e in termini di CTOR del 12%, (19%).
Quando inviare?
Se invece osserviamo il calendario i tassi di apertura guadagnano punti percentuali durante i mesi di settembre/ottobre e marzo/aprile; mentre evidenti ribassi coincidono con i mesi estivi.
E l’oggetto?
A incidere sui tassi di apertura delle email è anche il testo in oggetto visualizzato in inbox.
Un oggetto compreso tra i 40 e i 60 caratteri ha un tasso di apertura basso: sotto il 7%. Ad avere un miglior riscontro sono le email con un oggetto più breve: si tocca il 15% di apertura per le email con oggetto che non supera le 20 battute. Il trend migliora gradualmente anche nel caso di oggetti superiori alle 80 battute: per esempio nelle newsletter con contenuti editoriali che riescono a catturare l’attenzione grazie a una maggiore densità di keyword. I processi di lettura rapida, spesso riservata alle email e newsletter visualizzate in inbox, ci impongono di soffermarci su alcuni punti chiave del testo, appigli di una lettura il più delle volte superficiale: le prime parole del testo o le ultime. Va ricordato inoltre che in molti provider di posta sono visualizzati di default al massimo 50 o 60 caratteri. E scendiamo a 20 caratteri se la posta viene consultata su tablet e smartphone, dove a impattare è il preheader, cioè l’anteprima dei primi contenuti
del messaggio.
Fonte www.mailup.it.

logo UPDr. Manuel Salvi
Partner Up Soluzioni di Sviluppo
www.upsoluzioni.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *