Una cartolina natalizia internazionale che … parla Italiano!

La cover art della cartolina natalizia utilizzata quest’anno dalla Johnson Health Tech è stata realizzata da Elisa Di Eugenio (10 anni) in seguito ad un concorso internazionale indetto dall’azienda.

Natale2014La JHT Ltd ha infatti chiesto ai figli dei propri dipendenti in tutto il mondo di realizzare un disegno con il tema “A HEALTHY HOLIDAY”.
Con immensa soffisfazione l’italiana Elisa ha vinto e ha donato i 400 euro di premio alla sua scuola ISC NORD di San Benedetto del Tronto (AP) per l’implementazione del laboratorio di scienze.

Un grazie ad Elisa per aver fatto onore alla filiale italiana!

 

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Auguri … HEALTHY HOLIDAYS

Social(s): la fonte più preziosa per connetterti! di Dott. Andrea Botteon

Tutti “vanno sui social”, postano, taggano, likano, si fanno selfie.
Adulti, anziani, giovani, bimbi ognuno con la sua finestra nel mondo da cui urlare: “ehi, ci sono anch’io”.
Nel settore di cui mi occupo per professione, la salute e in quello che invece sta tra la passione e un’occupazione anche lavorativa, il fitness, i social sono diventati un “must”.
StampaLe “macchine su cui si fa cardio” hanno una connessione diretta a You Tube, Google, Facebook, Twitter: a uno non vecchio ma comunque nemmeno poi giovanissimo come me, “fa strano”, perché in palestra si allenano i muscoli e non si deve distrarli con attività intellettive…è fisiologia dopotutto! Ma quando mi guardo intorno vedo che sono l’unico senza il telefonetto in mano e gli auricolari nelle orecchie.
Oggi è così: i social rappresentano la fonte più preziosa di connessioni. E se non sei connesso non puoi lavorare, non puoi far sapere ai tuoi potenziali clienti cosa vendi, a quale evento stai lavorando, com’è fatto il tuo mondo o quali sono le tue idee in merito ad un argomento.
ragazzacon i-phoneE nel campo della salute è la stessa cosa: ci sono gruppi di questo e quello che attirano come api sul miele esperti, meno esperti e curiosi. E si parla e si scrive di tutto. Ognuno dice quello che in altre “location” non avrebbe il coraggio di far superare la barriera delle labbra.
È un fenomeno che notiamo tutti, tanto quanto la sua accelerazione: una paziente mi ha chiesto se una delle mie conferenze la “davo anche in streaming”.
“Meraviglioso”, ho pensato. Mi ha scambiato per uno importante, uno “che ne sa”: no signora, se vuole deve iscriversi e venire di persona.
Non voglio fare il “retrò”, non mi pare proprio il caso. Ma nemmeno ricevere inviti via Facebook tipo: “ciao, anch’io come te mi occupo di salute. Scrivimi o chiamami al……che ti spiego cosa faccio”…alle 23.53 di domenica sera!!!
Quello che vorrei suggerire è che ci sono delle “cose” che non esisteranno mai nei social.
Parlando del mio lavoro: non si può fare una consulenza via Messenger, non si deve. Non si può parlare della salute di un bambino senza averlo visto, toccato, ascoltato, preso in braccio.
Eppure è questo a cui assisto: soluzioni impacchettate da altre persone, scaricate da Internet attraverso i social, rappresentano la fonte alla quale oggi sempre più spesso un paziente opta, per attingere e soddisfare inizialmente un suo bisogno di salute.
Va bene. Ci mancherebbe. A volte è utilissimo e ci aiuta a prendere una scorciatoia.
La maggior parte delle volte, però, ci porta pretenziosi e poco collaboranti, di fronte ad un professionista che si trova diagnosi e prognosi già proposte proprio da colui che dovrebbe riceverle.
I social ci allontano nel momento in cui siamo davvero uno di fronte all’altro.

Dott Andrea Botteon
Osteopata D.O. MRO I
Perfezionato in Medicina Tradizionale Cinese ed Osteopatia pediatrica

Customer Oriented – Il cliente questo sconosciuto! di Dott.ssa Antonella Rolli

Il cliente questo sconosciuto!
Pensiamo di conoscerlo, lo coccoliamo, lo circuiamo a volte lo amiamo, a volte lo odiamo.
Cerchiamo di soddisfare le sue esigenze, spesso anticipandole più di rado seguendole, ma il cliente continua a sfuggirci.
Libri e libri sono stati scritti sui suoi bisogni e i suoi desideri, dimenticando a volte che l’eccellenza nasce dalla semplicità, da elementi basilari e dall’accessibilità dei servizi.

clienti su attrezziIl cliente ci richiede innanzitutto di migliorare la nostra coerenza; dobbiamo fare ciò che promettiamo, senza strafare senza aspirare all’impossibile e soprattutto adeguandoci alle sue aspettative. Se siamo coerenti, il cliente lo percepisce.
Essere coerenti significa avere un’identità aziendale e cercare la coerenza di tutti gli elementi che compongono la nostra offerta; così la percezione di servizio, di qualità e di prezzo saranno sinergici come un mix indivisibile.

Prezzi troppo alti in strutture mediocri o prezzi bassi in Centri molto curati, sono errori da evitare sempre, perché confondono il cliente e riducono la redditività.
Ogni volta che ci allontaniamo dalla direttrice, che unisce servizio, qualità e prezzo sprechiamo risorse o rinunciamo a possibilità aggiuntive.
La coerenza deve essere ricercata anche nelle azioni commerciali. I nostri venditori sono in grado di essere coerenti con i desideri dei nostri clienti? Riescono a fare un’analisi approfondita delle aspirazioni del cliente e gli propongono prodotti coerenti alle loro richieste e al valore aggiunto che il cliente cerca da noi?

Nelle nostre esperienze presso i Centri fitness quante volte abbiamo sentito venditori dilungarsi in spiegazioni chilometriche fra massa grassa e massa magra ad anziane signore interessate solo ad alleviare il mal di schiena. Quanti altri esempi di scollatura tra aspirazioni del cliente e servizio venduto si realizzano quando il nostro reparto commerciale è più concentrato sull’offerta che sulla domanda, quando cioè vengono proposti i servizi in cui noi crediamo al posto dei servizi che i clienti ci richiedono.

E i nostri tecnici sanno essere coerenti?
I programmi di allenamento sono adeguati agli obiettivi del cliente?
I nostri trainer sanno parlare e confrontarsi con il cliente?
I trainer devono imparare a dedicare tempo e attenzione alle persone, essere disponibili a fornire informazioni rendere cioè la fruizione dell’attività fisica facile, immediata, accessibile, divertente.

MX14_LIFESTYLE_male-and-male_converse_treadmill_toronto_smPer entrare in relazione con il cliente è necessario incrementare la capacità di comunicazione del tecnico, sia esso di sala attrezzi, corsi o acqua, il cliente frequenta la palestra o la piscina per tanti motivi differenti e non solo o non necessariamente per fare una specifica attività.

Se il mio cliente desidera solo socializzare ed è questo il suo obiettivo primario che lo spinge a frequentare la palestra, tocca al trainer presentarlo ad altri clienti o inserirlo nelle mini classi in modo che si formi un gruppo, o ancora creare un team di cycling o di running finalizzato a un programma o a una gara, in due parole creare relazioni e community.

Solo un orientamento coerente con le aspettative del cliente genera fidelizzazione.
Programmi troppo impegnativi o troppo distanti da ciò che il cliente cerca, riducono la motivazione all’attività fisica e allontanano dai nostri Club.
Solo un 10% dei clienti che non rinnova si iscrive in un altro club.
Siamo responsabili della motivazione all’attività fisica.
La coerenza può essere raggiunta solo se abbiamo le idee chiare su ciò che vogliamo essere e quello che vogliamo raggiungere e orientiamo le nostre decisioni e le azioni del nostro staff e dei diversi reparti della nostra azienda in un’unica direzione.

Dott.ssa Antonella Rolli
Partner UP Soluzioni di Sviluppo

logo UP

Johnson Health Tech Italia Spa MAIN SPONSOR della 1° edizione DIECIMIGLIA di Ascoli Piceno

L’Associazione Sportiva Confindustria di Ascoli Piceno ha organizzato per Lunedì 8 dicembre un’importante manifestazione podistica, aperta a tutti, che si terrà nel capoluogo piceno. La DIECIMIGLIA (16,095 Km) si snoderà lungo la Zona Industriale passando quindi davanti ad importanti realtà aziendali tra le quali la Johnson Health Tech Italia.
Tale gara è stata indetta per dimostrare la vicinanza del territorio a quelle aziende che riescono a produrre sviluppo e benessere per la collettività.

diecimigliaAP

La Johnson Health Tech Italia spa, da sempre attenta al benessere e alla salute dei terzi, non poteva di certo mancare a questo appuntamento; come Main Sponsor ha messo in palio un fantastico tapis roulant che verrà estratto tra i primi 50 arrivati.

Per partecipare www.diecimiglia.it

Ricordiamo che la Johnson Heath Tech è leader mondiale nella produzione di attrezzi fitness: Matrix, Horizon, Vision, Treo.

Cesvi e le Palestre Tonic: benessere e solidarietà

Il sodalizio Tonic e Cesvi si rinnova: insieme per i bambini delle Case del sorriso!
Nel 2012 le Palestre Tonic e i suoi soci hanno supportato le attività delle Case del Sorriso di Cesvi offrendo per un anno intero pasti caldi e materiale scolastico a 200 bambini e garantendo assistenza medica a 100 bambini e alle loro mamme.

TonicCesviNel 2014 il sodalizio Tonic e Cesvi si rinnova all’insegna della solidarietà. I Club Tonic, infatti, hanno ospitato per i mesi di settembre e ottobre e ospiteranno nel mese di novembre gli Ambasciatori del Cesvi per continuare a far conoscere e diffondere le attività di aiuto umanitario che Cesvi svolge a favore delle popolazioni bisognose di tutto il mondo e contribuire al sostegno delle Case del Sorriso.
Le Case del Sorriso del Cesvi si trovano in Perù, Brasile, Haiti, India, Zimbabwe e Sudafrica. Cesvi_PeruSono diventate punti di riferimento molto importanti per i giovani che vivono in condizioni di disagio. Le Case del Sorriso, infatti, offrono accoglienza, supporto e formazione ai bambini che provengono da situazioni familiari disagiate, che sono a rischio di sfruttamento sessuale o vittime di violenza.
Recenti appuntamenti che hanno celebrato la collaborazione tra le Palestre Tonic e Cesvi si sono tenuti il 11-12-15 novembre presso il Club Tonic di La Spezia, presso il Centro Commerciale Le Terrazze- via Fontevivo e il 25-26-27 novembre si terrà presso il Club Tonic Bolzano, in via Galvani 3.
RogerLoGuarro_ZimbabweFinora, grazie a questa iniziativa, sono già stati raccolti fondi necessari per sostenere la Casa del Sorriso dello Zimbabwe che accoglie bambini e ragazzi orfani di entrambi i genitori deceduti a causa dell’HIV/AIDS.
Questo sostegno è stato reso possibile grazie alla generosità di Tonic e dei soci dei Club di Collegno (Torino), La Spezia, Lambrate (Milano), San Benedetto del Tronto, Modena.

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